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(C'è tempo- Ivano Fossati)

Ecco il video delle ultime prove prima della stagione di concerti che attendeva Michael Jackson in giro per il mondo, quando ancora ignorava che un destino ben più avverso lo aspettava con agghiacciante puntualità.
Il sorriso finale dell’artista, le luci di scena di affievoliscono, devo ammettere che non possono non commuovere anche i più duri nei confronti della memoria del grande Michael Jackson.

Ci sono un bel po’ di dubbi sui metodi che la polizia di Los Angeles sta usando per investigare le circostanze della morte di Michael Jacksonhttp://www.gossipblog.it/tag/.
Innanzitutto, la casa in affitto in cui Jacko ha vissuto i suoi ultimi, maledetti giorni non è stata ancora sigillata dalla polizia, né risulta che siano stati emessi immediatamente dopo il decesso i necessari mandati di perquisizione per raccogliervi prove.
Come mai l’automobile del medico di Michael è stata subito sequestrata e portata via come prova, mentre la casa stessa no? E, soprattutto, come mai Janet Jackson, sorella di Jacko, ha avuto il tempo di portare via dalla casa oggetti e documenti prima che le prime ispezioni sommarie fossero compiute? Vi terremo informati sulle risposte a questi e ad altri quesiti.
Nicola Molinari, ex concorrente del Grande Fratello 9, ed ormai ex fidanzato di Federica Rosatelli, con la quale la relazione non è finita per nulla bene, ha risposto alle accuse della sua ex su Visto, raccontando cosa sia successo veramente (dal suo punto di vista) e cercando di spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a sclerare e a dare addosso a Federica durante il Mediaset Day di cui sono stati protagonisti.
Innanzitutto, Nicola, spiega di aver reagito in un certo modo perchè si è sentito preso in giro. Federica, a Visto, sostiene di aver capito che Nicola non è più l’uomo della sua vita già qualche settimana dopo essere uscita dalla casa, ma questo va in contrasto con la lettera che ha scritto a Nicola, scritta dopo la sua eliminazione, in cui gli dice di amarlo.In secondo luogo, Nicola continua a ribadire che Federica continuava a frequentarsi con il suo ex. Lo ha voluto anche durante il funerale di suo padre, mentre a lui aveva chiesto di non venire. Nicola ha scoperto tutto soltanto dopo, e presume che Federica abbia soltanto giocato con lui ed abbia preso il loro rapporto come un gioco. Nicola ha sempre creduto nel loro rapporto ed è molto ferito da questo suo comportamento. Certamente, da una ragazza che ha dimostrato giò all’interno della casa di non essere una perona tranquilla, cosa si sarebbe potuto aspettare?
Dieci anni e non sentirli. Era il 1999, quando nacque Sfide, il marchio di RaiTre chiamato a trattare il calcio in una veste giornalistica. Da calciofilo, il programma è diventato via via sportivo a tutto tondo, consacrando i più grandi Fenomeni del panorama italiano e internazionale sulle note del mitico pezzo Heroes di David Bowie. E martedì 14 luglio sbarca eccezionalmente in prima serata con una puntata interamente dedicata a Valentino Rossi.
La nuova edizione di Sfide incomincia questa sera in seconda serata, a partire dalle 23.30, in una versione estiva a metà tra le consuete puntate monografiche e una gustosa novità in tempi di maturità: “i saggi brevi”. Si tratta di puntate in cui storie esemplari di uomini e donne illumineranno temi dello sport, che in fin dei conti sono anche i temi delle nostre vite. Un modo nuovo, dunque, per scavare oltre il personaggio e fare della sua storia un exemplum, un “topos” in cui identificarsi.
Le nuove storie di sport di RaiTre prendono avvio dalla stretta attualità. Proprio in questi giorni sei atleti iraniani hanno dimostrato al mondo intero il coraggio delle proprie idee, indossando durante una partita dei braccialetti verdi, in segno di appoggio al movimento anti-governativo di Mir-Hossein Mousavi durante la partita contro la Corea del Sud, valida per le qualificazioni mondiali. Hanno sfidato il potere e potrebbero avere gravi ripercussioni sulle loro vite. Ripercussioni che invece ha vissuto in prima persona la pallavolista cubana Tay Aguero, che fuggita da Cuba per poter giocare liberamente in Italia, non è potuta tornare in patria per assistere la madre sul letto di morte.
Il coraggio nello sport è una qualità indispensabile: per vincere, per accettare la sconfitta, per non arrendersi mai. Spesso però capita che il coraggio di un atleta travalichi i confini del campo di gara e diventi qualcosa di più grande, qualcosa che si mescola con la voglia di libertà di un popolo, con la “storia” di un paese. Sfide dedica la sua prima puntata ad alcune storie dove questo coraggio e quest’impellente necessità di essere liberi diventano la luce che guida alcuni atleti a compiere imprese incredibili anche al di là dello sport.
Si parlerà, questa sera, anche degli atleti della nazionale irachena: nonostante il loro paese fosse diviso da una dura guerra civile tra etnie curde, sciite e sunnite, loro, nel 2007, hanno lottato uniti, per un unico popolo iracheno e hanno sconfitto avversari durissimi, laureandosi campioni d’Asia e dimostrando alla loro gente il coraggio di sognare un Iraq libero e in pace, il coraggio di essere eroi, anche senza fucili.
La puntata di venerdì prossimo, invece, proporrà una monografia dedicata al protagonista indiscusso del campionato di calcio appena concluso, Zlatan Ibrahimovic. Sfide è andato alla ricerca delle radici che hanno fatto del campione svedese un fuoriclasse assoluto sul campo e una personalità controversa e spigolosa al di fuori. In un’intervista esclusiva il campione racconta se stesso, le sue origini, la sua vita, con commozione e irriverenza.
Sarà poi la volta di Gino Bartali e la sua vita carica di imprese e umanità a intrecciarsi spesso e volentieri con le vicende e il costume di un’Italia alle prese con i sussulti della storia.
Un altro campione, stavolta del passato, ripercorrerà un periodo molto particolare destinato a cambiare profondamente le sorti del calcio in Italia: sono gli anni ‘80, visti attraverso gli occhi, le parole, le gesta di uno dei grandi protagonisti dell’epoca: Paulo Roberto Falcao.
Due puntate saranno dedicate agli eventi sportivi per eccellenza, quelli che hanno riempito con il loro bagaglio di emozioni le estati più recenti di noi italiani: il vittorioso mondiale di calcio del 2006 e le Olimpiadi di Pechino del 2008.
Sfide non poteva esimersi poi dal celebrare a suo modo i 100 anni del Giro d’Italia. Ecco allora il Giro d’Italia perfetto, un giro che nella realtà non si è mai corso ma che vive nei ricordi e nelle menti di tutti gli appassionati di ciclismo, un giro fatto delle tappe più belle, dei protagonisti della storia remota e recente, delle emozioni più forti che la corsa rosa ha saputo regalare.
A proposito delle puntate dalla formula inedita, invece, “elogio della follia” sarà incentrata su quegli sportivi che hanno fatto del genio e della sregolatezza la loro ragione di vita.
Attraverso il racconto dei protagonisti, da Yuri Chechi a Evander Holyfield, conosceremo quanto sia difficile per uno sportivo smettere la carriera agonistica e cominciare una vita normale: sono i grandi ritorni della storia dello sport. E ancora Sfide proporrà una puntata interamente dedicata a storie maledette a cavallo tra cronaca e sport.